Originato nel 1799 dalla Legione Valdese e da altri corpi del Piemonte rivoluzionario, il 31e Régiment d’infanterie légère è uno dei quattordici reggimenti ‘italiani’ dell’esercito francese del Primo Impero. Finora trascurato dalla storiografia, era reclutato prevalentemente nel Piemonte meridionale e in Liguria. Trasferito nel 1803 sulle coste della Manica, il 31e partecipò alla campagna di Austerlitz col battaglione scelto. Nel 1807 fu a Friedland nel 1808 fu assegnato all’Armée du Portugal. Considerato un reggimento d’élite, tra le imprese maggiori vi fu l’uccisione del generale inglese Moore alla Coruña (1809), il passaggio del Ponte del Diavolo ricordato in un romanzo di Bernard Cowell (Sharpe’s Havoc), la battaglia di Bussaco (1810), l’eroico combattimento in retroguardia tra le querce di Salamanca (1812); infine l’estrema difesa dei Pirenei e della Francia meridionale, da Orthez a Toulouse. Basato su accurate ricerche d’archivio condotte da Bruno Pauvert e sulle memorie di due ufficiali (Fantin des Odoards e Lemonnier Lafosse), il volume ricostruisce minuziosamente queste vicende e analizza la composizione etnica e sociale del 31e, in cui tansitarono 9,000 italiani e 4.000 francesi, ed è corredato da 350 biografie di ufficiali. Il più famoso fu il capitano Eusebio Bava, uno dei futuri generali del Risorgimento. Ordine
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Bruno Pauvert e Virgilio Ilari 232 pagine, numerose illustrazioni in B/N e a colori