Nel marzo 1815, quando mancavano appena due mesi alla fine del suo regno, Murat disse ad un emissario inglese che era stato Napoleone a costringerlo a dotarsi di una marina, di cui in realtà non sentiva alcun bisogno. Creata nel 1806 da Giuseppe Bonaparte sulla base di una missione navale francese, di alcuni reduci dalla marina repubblicana del 1799 e delle poche unità rimaste a Napoli dopo la seconda fuga di re Ferdinando, nell’ottobre 1808 la marina di re Gioacchino scacciò gli inglesi da Capri, nel 1809 difese il Golfo di Napoli dalla spedizione anglo-siciliana di Ischia e Procida e nell’estate del 1810 fu mobilitata per il progettato sbarco in Sicilia. I due episodi più famosi furono i duelli del 27 giugno 1809 e del maggio 1810 tra la fregata Cerere, comandata da Giovanni Bausan e appoggiata dalla corvetta Fama, contro le fregate inglesi Cyane e Spartan. Ma il ruolo più importante fu sostenuto dalle 140 batterie costiere e dalla flottiglia cannoniere, forte di 60 unità, che durante il confronto sullo Stretto sostenne intensi combattimenti contro la flottiglia anglo-siciliana di Messina. Contemporaneamente i cantieri di Napoli e Castellammare produssero due vascelli da 74, una fregata e una corvetta, ma la divisione d’altura poté essere approntata non prima del 1813, quando Murat aveva già concordato con Lord Bentinck la graduale ripresa del commercio e avviato la sua defezione dal campo napoleonico. Nel 1815 una modesta forza navale seguì in Adriatico la breve campagna di Tolentino ma dopo la sconfitta terrestre la squadra fu consegnata agli inglesi e poi incorporata nella marina siciliana. Oltre alle operazioni, gli Autori ricostruiscono nel dettaglio la complessa organizzazione, che nel 1813 contava 6.000 uomini, più 1.800 forzati e 1.500 artiglieri litorali, con un bilancio di 9 milioni di franchi. Il volume è riccamente illustrato con le tavole uniformologiche scientifiche di Massimo Fiorentino e quelle, più fantasiose ma più artistiche, di Quinto Cenni, ed è arricchito da un contributo di Luigi Ombrato sulla tecnica di costruzione e di impiego delle cannoniere napoletane. Ordine
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Virgilio Ilari - Piero Crociani - Giancarlo Boeri 242 pagine, illustrazioni a colori e b/n, formato A5